LA PALESTINA È NOTA PER LA REPRESSIONE DEI DIRITTI UMANI.
USARE LA TUA LIBERTÀ PER SOSTENERLA È IPOCRISIA.

Nella società palestinese, le libertà fondamentali sono sistematicamente represse. Le donne non godono di pari diritti civili, le persone LGBTQ+ vivono sotto una minaccia costante di violenza e il dissenso viene attivamente punito.

Non si tratta di “casi isolati”. Sono norme prevalenti, profondamente radicate nel tessuto sociale e imposte attraverso la tradizione e il potere. Sostenere “Free Palestine” come entità politica significa mettere a tacere le minoranze e condannare le persone alla sofferenza e alla morte.

Usare la propria libertà di espressione per farlo — mentre la Palestina nega quella stessa libertà alla propria popolazione — va oltre la retorica anticoloniale. È una cecità volontaria e un atto di ipocrisia complice.

Nella società palestinese, le libertà fondamentali sono sistematicamente represse. Le donne non godono di pari diritti civili, le persone LGBTQ+ vivono sotto una minaccia costante di violenza e il dissenso viene attivamente punito.

Non si tratta di “casi isolati”. Sono norme prevalenti, profondamente radicate nel tessuto sociale e imposte attraverso la tradizione e il potere. Sostenere “Free Palestine” come entità politica significa mettere a tacere le minoranze e condannare le persone alla sofferenza e alla morte.

Usare la propria libertà di espressione per farlo — mentre la Palestina nega quella stessa libertà alla propria popolazione — va oltre la retorica anticoloniale. È una cecità volontaria e un atto di ipocrisia complice.

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Il sostegno è una forma di responsabilità. Misura la distanza tra ciò in cui credi e ciò che sostieni.