ARTICOLO 03

Diritti civili in Palestina

Diritti civili in Palestina

In Cisgiordania, l’Autorità Palestinese ha ripetutamente arrestato critici per il solo fatto di essersi espressi, inclusi post sui social media. Attivisti, giornalisti, blogger e cittadini comuni sono stati detenuti con accuse quali “insulto alle autorità” o “disturbo dell’ordine pubblico”. In diversi casi documentati, blogger noti e critici online sono stati arrestati con violenza dalle forze di sicurezza dell’AP, detenuti e sottoposti a percosse e ad altre forme di maltrattamento. Le proteste pubbliche e le campagne che chiedevano responsabilità per questi abusi sono state a loro volta affrontate con ulteriori arresti, intimidazioni e violenza fisica. Ad oggi, la responsabilità in tali casi è rimasta limitata, rafforzando il messaggio che la critica pubblica — soprattutto online — può comportare detenzione, abusi e gravi conseguenze personali.

A Gaza, Hamas impone una repressione quasi totale del dissenso. I manifestanti sono stati picchiati e detenuti in massa, e i giornalisti che coprivano proteste o lamentele economiche sono stati aggrediti. Accuse ampie come il “uso improprio della tecnologia” o l’indebolimento dell’“unità nazionale” vengono utilizzate per mettere a tacere i critici. Il timore di arresti o violenze ha normalizzato l’autocensura, lasciando poco spazio al dibattito pubblico o alla responsabilità all’interno del territorio.

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